• Home
  • Meet the Engineer
  • Alberto

Innovisioni

  • Home
  • Meet the Engineer
  • Alberto
Home  /  Mobile  /  La fiducia nei brand della Rete spinge i pagamenti digitali
apple pay
05 Marzo 2018

La fiducia nei brand della Rete spinge i pagamenti digitali

Written by Alberto Muritano
Mobile Leave a Comment

Che il nostro Paese sia ancora affezionato ai contanti e ai sistemi tradizionali di pagamento, è cosa nota. Che l’enorme attenzione su bitcoin e cryptovalute abbia prodotto più paura che investimenti, altrettanto. Eppure anche gli italiani cominciano a usare con maggior frequenza i nuovi strumenti digitali di pagamento che, stando agli ultimi dati Eurostat, oggi valgono circa il 20% delle transazioni complessive, ma nel 2010 erano fermi a quota 12%.

La maggiore familiarità con il web e gli smartphone certamente contribuisce ad abbassare la complessità e la diffidenza, ma c’è un elemento che sta emergendo in modo sempre più chiaro: la fiducia. Dietro ad alcune delle piattaforme di pagamento che sono state lanciate nell’ultimo periodo non ci sono le banche o i big della finanza spesso invisi ai consumatori, bensì le grandi aziende hi-tech e alcune start up che, pur con qualche eccezione, hanno costruito la propria reputazione su elementi quali l’innovazione, la semplicità d’uso, il servizio e l’accessibilità.

Se scelgo Amazon per fare shopping, perché non dovrei fidarmi del suo servizio Pay per pagare i miei acquisti, anche sugli altri portali di e-commerce? In modo analogo, i fan della Mela hanno a disposizione Apple Pay, ovvero possono usare il proprio dispositivo mobile per pagare contactless nei negozi, online o nelle app. E perché non affidarsi a Satispay per il caffè al bar?

La tendenza comincia ad avere numeri importanti, tanto da destare allarme tra gli istituti di credito e le associazioni bancarie, preoccupate di perdere il loro ruolo di intermediari nella gestione delle transazioni finanziarie. L’esperienza dimostra però che è difficile frenare l’innovazione, e cercare di imbrigliarla può forse ritardarne gli effetti, ma non certo annullarli.

Un ulteriore spinta all’affermazione dei pagamenti digitali è in arrivo dalla Cina: WeChat, la piattaforma di messaggistica ed e-commerce più diffusa nel Paese del Dragone, sta lanciando in Italia la funzione Pay. Per ora riservata ai 2 milioni di turisti cinesi che visitano il nostro Paese, la app permetterà di pagare nei negozi convenzionati in renminbi, mentre il venditore riceverà il corrispettivo in euro. Sono già moltissimi i punti vendita che hanno chiesto di abilitare il nuovo circuito, e non aspettano altro se non veder decollare il proprio fatturato.

Alberto Muritano

 Previous Article Mobile marketing, dove stiamo andando?
persone al lavoro
Next Article   Digitale fa rima con lavoro

Related Posts

  • Realtà aumentata e virtuale, ora anche nell’industria

    14 Novembre 2018
  • Mobile marketing, dove stiamo andando?

    26 Dicembre 2017
  • La realtà aumentata non è (solo) un gioco

    5 Ottobre 2017

Articoli recenti

  • Made In …, il marketing spinge il Paese
  • Uno sguardo al futuro
  • Realtà aumentata e virtuale, ora anche nell’industria
  • L’intelligenza artificiale, un tesoro che vale 5,8 trilioni di dollari
  • La PA digitale sul tavolo del nuovo Governo

Contatti

alberto{at}muritano{.}it

+39 334 57 58 450

Seguimi su

© Copyright 2026. Theme by BloomPixel.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.